Laboratorio
di progettazione 4D
Facolta' di Architettura Ludovico Quaroni Corso
quinquennale UE
Responsabile: prof. Antonino Saggio
Progettazione architettonica, prof. architetto
Antonino Saggio
Modulo di Impianti, docente architetto Cinzia
Naticchioni
Modulo di Tecnologia di Igiene edilizia e Ambientale,
docente architetto Valentina
Spogli
orario del corso
lunedì 8,10-14 aula f5
mercoledì 8,10-14 aula f5
Obiettivo del corso e'
la progettazione di un edificio di media complessita' che abbia la funzione di
sviluppare tecnologie, metodi di lavoro e spazialita' per lo accogliere attivita' innovative basate sul concetto di Mixitè funzionale. Lčedificio o il complesso di edifici ricade
nel contesto urbano della citta' di Roma e lčesatta ubicazione verra' data solonello svolgimento delle prime settimane corso.
La scala di
attenzione progettuale del Laboratorio IV D si concentra sulla scala
dellčedificio in aderenza sia agli intenti della facolta' sia alla
valorizzazione dei due moduli didattici integrati al laboratorio.
Il corso si concludera'
il giorno 15 e 16 luglio con una presentazione finale pubblica. Lčobbligo di
frequenza da parte degli studenti sara' controllato. Lčuso del calcolatore
elettronico portatile e' considerato strumento di particolare utilita' allčintrno
di questo corso e per le sue particolari modalita' si consigli lčuso del
programma Sketch up, che ha una versione light scarcabile gratuitamente.
http://it.sketchup.com/
Nella didattica della
progettazione riteniamo centrale lo sforzo di colmare la separazione tra una
fase analitica (le conoscenze) e una fase sintetica (la progettazione). Il
rischio e' avere da una parte la settorializzazione dei contributi
specialistici, quasi fino alla loro stessa ineffettualita' nello sviluppo delle
decisioni, e dall'altra una «aura» del momento progettuale che non renda gli
studenti consapevoli degli strumenti, delle tecniche, dei concetti e dei
"ferri del mestiere" del fare progettuale. A tale fine i contributi
dei moduli di Impianti e di Igiene edilizia e Ambientale verranno a fare parte
integrante della strutturazioni del Laboratorio in un continuo ciclo di
approfondimento e verifica.
Il metodo di
conduzione del Laboratorio e' basato su una filosofia didattica di origine
deweyiana la cui base consiste nel tentativo di non scindere la fase di Analisi
(cioè la trasmissione di una serie di conoscenze e problematiche legate al
tema) dalla fase di Sintesi (cioè l'elaborazione del progetto). Il metodo di
Ipotesi-verifica che e' alla base delle modalita' delle attivita' didattiche del
Laboratorio lega le decisioni progettuali alle analisi lungo tutto il periodo
del corso e in tutto il processo progettuale: la raccolta di nuove in
formazioni (cioè le lezioni ex cathedra, i seminari, le letture, le visite
guidate eccetera) sono strutturate in cicli tematici successivi in rapporto al
maturarsi e approfondirsi delle ipotesi progettuali. Le informazioni creano
così un momento di verifica, un «test», per le ipotesi progettuali mano a mano
formulate e impongono modifiche e affinamenti successivi del progetto. L'ipotizzare
e il verificare sono così intimamente connesse, non accadano in momenti che e'
possibile separare cronologicamente (prima raccogliere le informazioni, poi
progettare), ma in una forma ciclica che e' ripetuta piu' e piu' volte nell'iter
progettuale tanto da far assomigliare lo sviluppo del progetto a una spirale
che mano a mano si restringe nelle scelte di maggiore dettaglio, efficacia e
plausibilita'.
Deriva da questa
impostazione il fatto che il corso risulti diviso in diversi cicli tematici.
Ogni ciclo si compone di una o piu' lezioni ex-cathedra, revisioni individuali,
un seminario collettivo con la presentazioni di ipotesi progettuali. I cicli
fondamentali sono i seguenti:
1. Il luogo (Morfologia
urbana)
2. Il luogo (Modulo
ambientale)
3. Il programma dčuso
4. L'articolazione degli
spazi e dei volumi
5. Innovazioni e ricerche
nellčuso
5. Il sistema tecnologico
e degli impianti (Modulo Impianti)
6. Il sistema espressivo
7. La Sintesi progettuale
In particolare, il Modulo di
Tecnologia per lčigiene edilizia ed ambientale tenuto dallčarchitetto Spogli sara' cosi mirato a
definire il contesto microclimatico del sito con indicazioni riguardanti la
ventilazione prevalente ed il soleggiamento in situazione estiva ed invernale.
Da questo conseguiranno alcune i influenze sulla progettazione che riguardano
lčorientamento e lčesposizione per lčottimizzazione della captazione solare
invernale e della schermatura estiva e naturalmente alcuni possibili
conseguenze sulla sistemazione esterna degli spazi comuni a verde come
dispositivo bioclimatico per il controllo e la gestione passiva del microclima
interno allčedificio.
Inoltre in questo modulo ci
si occupera' del comportamento energetico degli edifici, in particolare:
Inquadramento generale su
sistemi di accumulo termico e raffrescamento naturale degli edifici
Selezione delle tipologie di
dispositivi, sulla base delle tempistiche di utilizzo proprie della
destinazione dčuso dellčedificio oggetto della sperimentazione.
Sistemi passivi integrati
nella progettazione: facciate e coperture
Sistemi attivi di produzione
energetica da fonti rinnovabili.
Introduzione sulle nuove
normative nazionali e comunali sul risparmio energetico (decreto legislativo
192 e delibera n°48 del comune di Roma)
Integrazione dei dispositivi
scelti e funzionamento bioclimatico dellčedificio nella situazione estiva ed
invernale.
Consulenze in fase di
revisione dei progetti.
Il Modulo di Impianti tenuto dallčarchitetto Naticchioni e' visto, come
occasione per intervenire nel processo creativo/progettuale degli studenti,
attraverso nozioni riguardanti il comfort e il benessere dellčuomo allčinterno
del costruito.
Partendo dalle piu' recenti
normative edilizie, verra' trattato il tema del fabbisogno energetico
dellčedificio in relazione allčutilizzo di fonti rinnovabili e allčintroduzione
di sistemi solari passivi e attivi.
Una panoramica di esempi di
architetture con caratteristiche di risparmio energetico, potra' fornire alcuni gli strumenti per
riconoscere, analizzare e comprendere le soluzioni adottate in ogni edificio.
Inoltre, a seconda delle
esigenze dei progetti in corso, saranno effettuati approfondimenti sui temi
della psicoacustica e dellčacustica architettonica.
Modalita' d'esame.
Nel laboratorio vi e'
obbligo di frequenza e si accede all'esame finale avendo presentato e superato
ciascuno dei sette cicli sopra indicati.
I materiali per
sostenere l'esame sono:
1. Un portfolio
dettagliato che contiene la sintesi delle lezioni, delle letture, degli studi e
delle ipotesi progettuali redatte in ciascun ciclo didattico.
2. Una serie di
tavole, di cui sara' oltre dettagliato il contenuto, che sintetizzano insieme a
un plastico la proposta progettuale.
Lo studente dovra'
rivelare una sufficiente padronanza del materiale presentato nel laboratorio e
il l'elaborazione di una proposta progettuale adeguata agli obiettivi.
Bibliografia.
La bibliografia specifica a ciascun ciclo sara' fornita contestualmente allo svolgersi dell'attivita' didattica.
Il testo generale di riferimento e'
Antonino Saggio &Scanner@Nitro, Roma a_venire, progetti per una citta' dell'informazione e della storia vita, Aracne editori, Roma 1999
che contine gli elementi teorici e le esemplificazioni pertinenti al Laboratorio
Gli studenti interessati al corso possono verificarne gli esiti, seguire le lezioni tenuteesaminare i risultati raggiunti dagli studenti accedendo alla pagina del Laboratorio IV d Svolto nel 2007. Pur essendo il laboratorio di quest'anno molto diverso dal punto di vista tematico alcune modalita' didattiche permangono
http://www.arc1.uniroma1/Saggio/didattica/Lab/Lab07/