Corso di Progettazione Architettonica Assistita

Prima Facoltà di Architettura Ludovico Quaroni Università La Sapienza -Roma

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IV Ciclo. Masse collisioni traiettorie |  La creazione della tridimensionalità. Estrusioni, Rotazioni, Operazioni booleane
 

Quattordicesima Lezione. Tempo. Tempo prima dimensione dello Spazio.

 

T O DO:
Leggere ed elaborare un "arrichimento" del prorpio concept progettuale a partire da qualche tesi dell'articolo

pubblicare nel propio sito per martedi 23 maggio

TEMPO. Tempo prima dimensione dello Spazio" E naturalmente il capitolo sul volume

vai >>>>> 

Orologio vs Display
 
 

>>>>




Domande sostanziali.

Cosa è l'informazione? rileggi la prima
Come posso "spazializzare" L'informazione?
Che rapporto ha con il tempo lo spazio?
 

forse rileggere:

Vai >>>>
 

SECONDO STEP:

Per leggere il contenuto della lezione riferirsi all'ultimo numero della rivista "Il Progetto", n. 19 AS, "TEMPO. Tempo prima dimensione dello Spazio"

vai >>>>> 
 


 
 
 
Se si vuole, riguardare Mathland di Emmer su queste problematiche

 


Approfondimenti

mehmet sinan bermek 2009

ho messo sul blog un post con un video di carl sagan che fa lo stesso discorso suop dei salti dimensionali e le intersezioni
ed un piccolo giocattolo che potrebbe spiegare il salto dalla seconda alla quarta dimensione.

http://mehmetsinanbermek.blogspot.com/2009/05/dimension-shifts-e-giocare-con-la.html

 

 

Una serie di ragionamenti e link importanti sula questione sotto dibattuta

World builder film

http://www.youtube.com/watch?v=VzFpg271sm8

Yi Zhou, artista digitale, http://www.yi-yo.net/

Problema della percezione .. due video interessanti e problematici >>

Ambrosi 2009

Caro Ivo,
discutiamone. A me pare che la leggenda sia un poema all'arretrezza e al fatto di non dare potere agli uomini attraverso lo strumento!
Io sono per il pennsylvania ifle e per il personal computer!
Ritengo che checcè i potenti si inventino gli strumenti lberino gli uomini.
Ciao e grazie della leggenda.

Nino Saggio
Il giorno 11/mag/09, alle ore 17:14, ivo ambrosi ha scritto:

oggi si è parlato di protesi ... strumenti per saltare o per lo meno avere prospettive-proiezioni al di la del nostro normale sentire lo spazio.
prima di venire a lezione leggevo su un libro questa antica leggenda giapponese:
la propongo per curiosità:

" ... quando Tzu-Gung viaggiava nelle regioni a nord del fiume Han vide un vecchio che lavorava il suo orto.
l'uomo si calava in un pozzo, portava su a braccia un recipiente pieno d'acqua e lo versava nel canale.
Compiva sforzi terribili con risultati apparentemente mediocri.
Tzu-Gung disse: - C'è un sistema con il quale potresti irrigare cento canali in un giorno con uno sforzo minimo.
Non ti piacerebbe conoscerlo?
Il contadino si alzò, lo guardò e disse : - e quale sarebbe ? -
Tzu-Gung replicò : - Prendi una leva di legno, pesante sietro e leggera davanti.
In questo modo potrai portar su l'acqua con la stessa rapidità con la quale sgorga-.
Allora il vecchio si arrabbiò e disse
: - Ho sentito dire dal mio maestro che chiunquesi serve di macchine fa il suo lavoro come una macchina e a colui che fa il suo lavorocome una macchina viene un cuore come una macchina e colui che ha in petto il cuore di una macchina perde la propria semplicità.
Colui che ha perduto la propria semplicità diventa malsicuro nelle lotte dell'anima.
E l'incertezza nelle lotte dell'anima è qualcosa che non concorda con l'onestà.
Non è che io non conosca queste cose; MI VERGOGNIO DI ADOPERARLE. ... "

 

Post di Bregasi 2009

 

maria ragosta 2006 coomento al prprio concept iweb-sails


Pensando a iWeb_Sails mi sembra che esso rispecchi a più livelli queste tre formulazioni, poichè affinchè il progetto funzioni alla perfezione, devono funzionare tutti i suoi subsistemi; ogni subsitema, comunque sia funziona autonomamente rispetto agli altri e i sistemi superiori sono la proiezione di sistemi inferiori. Cerchiamo di capire come:

1°Livello_ Sail System. Siamo nel sistema della singola vela, che è come dire... a dimensione d'uomo, ovvero tridimensionale. Il funzionamento perfetto del sistema è dato dal funzionamento della struttura in questione e di tutte le attività che si svolgono in essa. Ovvero ogni vela per essere un oggetto socialmente utile (SUO = Socially Usefull Object, bello questo acronimo, non trovate?!) deve essere strutturalmente perfetta, e qui mi riferisco agli elementi costruttivi, alla struttura architettonica, in sostanza all'edificio-contenitore. In realtà ogni vela per essere un SUO deve anche essere in grado di svolgere una serie di attività per cui è chiamata tale, ovvero deve funzionare anche il contenuto dell'edificio. La Music_Sails dovrà permettere l'ascolto di musica tramite cabine, sale dotate di impianti per l'ascolto di musica, in gruppo o singolarmente. Essadovrà inoltre permettere la creazione di musica tramite sale d'incisione insonorizzate; e così via. La Reader_Sails dovrà permettere la lettura di diversi tipi di testi, l'interpretazione e il commento dei testi da parte di gruppi di perone, dovrà permettere lo svolgimento di conferenze. La Technology_Sails dovrà permettere, dotata degli strumenti adeguati, lo svolgimento di attività attinenti l'insegnamento della Information Technology, dovrà permettere l'utilizzo di strumenti tecnologici. Ogni sistema, a questo livello, è autonomo rispetto agli altri.

2° livello_ iWeb-Sails System. Si passa ad un sistema superiore in cui sono contenuti i tre sistemi inferiori delle tre vele e quello dell'area esterna ad esse. Questo sistema non funziona se non funzionano i quattro subsistemi e se questi non interagiscono tra loro. continua http://digilander.libero.it/mary.rag/ConceptApprofonditoConTempo.html

Il vu tu di Calvino e un ragionamento sulla cornice

Alessandra cao 2006

continua qui >>

Un calendario digitale Proposto da Chiara Conte 2006

Citazione proposta da Stefano Aiello 2006. Finito Infinito e l'informazione

“Nell'era post-industriale il senso della finitezza, che da sempre ci opprimeva e ci imponeva la sua legge, si è infranto. A portata degli uomini si trova finalmente l'unica risorsa infinita: l’informazione, la conoscenza, l'intelligenza”.

“Le Défi Mondial” (La Sfida Mondiale) di Jean-Jacques Servan-Schrieber ,1980

 

Alcuni link per lo spazio a molte dimensioni

http://torina.fe.uni-lj.si/~zlobec/cube/Cube.html

http://www.traipse.com/hypercube/

ed fino a 10 15 dimensioni
 
http://archive.museophile.org/hypercubes/

antonino Di Raimo

Cosa e perchè questa immagine esemplifica l'articolo "Tempo prima dimensione dello spazio"?


http://www.nitrosaggio.net/capanna.avi
Sul Web

In Locale
capanna.avi vedi >>
 

Prime IPOTESI Quando gli studenti avevano solo una piccola immagine ed un link

On 10-06-2005 8:20, "lauraricci11@virgilio.it" <lauraricci11@virgilio.it> wrote:

> dopo la sua domanda a lezione ci siamo messi alla ricerca di cosa fosse
> quell'immagine.Subito ho capito che era una sequenza di un film di chaplin
> ma ho pensato a tempi moderni visto che l'articolo parla di tempo e spazio,
> ma non era così la sequenza riguarda il film La febbre dell'oro ed è una
> delle ultime quando i due protagonisti si ritrovano all'interno della capanna
> piena di ogni ben di dio.Un'altra tempesta,la capanna ondeggia paurosamente
> in bilico su un dirupo.BigJim si salva arrampicandosi a Charliee,toccata
> terra, ritrova la concessione che cambierà la loro vita.
> Concept:Crisi- passaggio traumatico-il grande salto.
> Analogie con il nostro tempo:oggi viviamo una crisi dovuta alla terza onda
> ossia al passagio dall'era industriale a quella dell'informatica .Il passaggio
> sta avvenendo gradualmente ed un primo passo è stato compiuto nell'uso delle
> nuove tecnologie,ma non basta,occorre fare il grande salto ,passere dalla
> terza dimensione alla quarta.infondo è proprio quello che hanno fatto Charlie
> e Big Jim.
> C'è un'altra analogia ma più tecnica che riguarda proprio il modo di girare
> il Film.
> Chaplin si serve per questa pellicola di tecnologie nuove e d'avanguardia
> si ritrova una costuzione ingannevolmente caotica,a "strati" delle trame.
> questa parola a strati mi fa tornare in mente il mondo dei layers
 

On 8-06-2005 16:03, "mario.girolami@virgilio.it"

...non era molto difficile (ma solo se si conosce il film di C.
, anche se nn capisco dove è riuscito a trovare il frame di questa
immagine! anyway, nn si poteva rappresentare in modo + sintetico e diretto
(nonchè evocativo) il concetto di "sta per ac-cadere..." quindi di tempo...
è un fermo immagine assoluto... nn solo, in questo frame è racchiuso anche
un altro importantissimo concept, quello della "crisi"... conoscendo cosa
succede dopo si può tirare un sospiro di sollievo (dopo la tormenta, il
protagonista e il suo amico riescono a riportare la casa in una posizione
"gravitazionalmente" + stabile, e si godranno il loro oro), ma il phatos
che c'è dietro questa sequenza è unico: cade, nn cade, cade, nn cade...
il tempo si ferma x un istante, ci fa sperare, ci fa di-sperare, ci fa rabbrividire,
poi ci fa sospirare e sorridere... ci mette assolutamente in crisi, solo
x un istante, ma se ne avverte un eco infinito (provi ad ascoltare [magari
è una song che conosce benissimo!] "Echoes" da Meddle, Pink Floyd...), è
l'attimo che fugge... Emozionante... Cordiali saluti. Mario Girolami
 
 

ESPERIMENTA REALMENTE LA TESI TEMPO é ATTRAVERSO QUESTO LINK
as

che sembra uno scherzo invece è fenomenale >>>
 
 
 
 

Importante approfondimento pluridisciplianare sul tempo
Fabiola Chichi 2005


http://it.geocities.com/fabiolachichi/indice_enigmi_tempo.htm

Il Telaio di Andrea Sollazzo 2004
 

Questo contributo si collega alla lezione tenuta lo stesso giorno nella parte monografica e che si intitolava telaio.  Vai.
Qui si scopre una relazione tra le due cose (tempo prima dimensione dello spazio e Telaio Terraganano che non era in nessun modo stata esplicitata a lezione e che invece, qui, diventa evidente. Una non trascurabile prova di intelligenze connesse, no?
 

Leggi il Saggio di AS "tempo prima dimensione dello spazio" nel web site di sollazzo vai

TELAIO secondo me è anche "misura",un codice dimensionale che rende tangibile lo spazio tridimensionale.Un pò come per l'uomo di Leonardo ,Terragni cala l'uomo in un nuovo spazio più complesso, tridimensionale che risulta percepibile e controllabile tramite questo sistema di meridiani e paralleli.
 

Non ragiona più per pianta,prospetto,sezione,ma "crea" nello spazio tridimensionale e usa il telaio spaziale come strumento per controllare e gestire questo mondo che in questo modo non risulta composto da semplici volumi astratti e ideali,ma viene arricchito da un rapporto costante e onnipresente con la dimensione umana.
Si tratta di una griglia globale che circonda l'uomo e ne regola lo spazio;non esiste solo nel progetto,ne esce fuori e avvolge l'intero spazio e l'intero mondo architettonico all'interno del quale i progetti sono i pieni i positivi i pixel anneriti di questa maglia tridimensionale.

Ora mi piace anche provare a pensare come, su questo sistema tridimensionale che trova una sua misura e concretizzazione nel telaio spaziale e che Terragni gestisce con tale maestria e profondità,si possano imprimere proiezioni di mondi diversi di livello superiore entrando cosi nel mondo quadri o addirittura pluridimensionale.




Recensione di MathLand e approfondimento di Luigi Marzi 2005
con link a filmati di Banchoff sulla quarta dimensione

http://www.marzi.info/italiano/MATHLAND/mathland%20pag3_file/MATHLAND-PAGE-3.htm
 


 
 

Leggi FlatLand

link di Claudio Comagnucci

Riporto inoltre il link a Flatland, attraverso il quale si accede al testo integrale in Inglese. Credo possa essere utile per ulteriori approfondimenti...
[...] Il libro da cui è tratto è "Flatland <http://www.geom.uiuc.edu/%7Ebanchoff/Flatland/> ", il mondo piatto, il mondo cioè a sole due dimensioni. Il testo fu scritto da Edwin A. Abbott <http://www.abacci.com/books/authorDetails.asp?authorID=325>  (1838 - 1926) esattamente cento anni fa.
 
 


http://www.geom.uiuc.edu/%7Ebanchoff/Flatland/


Salti. Lorenzo Mastroianni 2004

seguendo la sua lezione di oggi (12 maggio) mi è venuta in mente una storia di Dylan Dog, il mitico investigatore dell'incubo della Bonelli Editore nato dalla mente di Tiziano Sclavi. Nella storia in questione, n° 63 "Maelstrom!", si narra di una porta, un gate d'accesso tra dimensioni diverse in questo caso tra il bene e il male. Questa porta, il Maelstrom (enunciato anche da Edgar Allan Poe ma sottoforma di mostruoso gorgo marino), si apre all'interno di un Ipercubo o Tesseract. Proprio il concetto di spazio tridimensionale è messo in discussione e il superamento di questo spazio è possibile solo attraverso un "salto".
Cordiali saluti, Lorenzo Mastroianni. http://www.elektrosoul.com/cellaprogettuale.htm


 

Approfondimento sulla teoria relatività con chiari schemi
proposto da Raffaele Saggio


vai http://www.forumfree.net/?t=2740946
 

Approfondimento sulla varie teorie di trasformazioni dell'universo
proposto da Antonia Marmo
(sono una serie di affascinanti trasmissioni televisive sul tema, In Inglese e anche molto altro)

http://www.pbs.org/wgbh/nova/elegant/

e in particolare queste trasmissioni

http://www.pbs.org/wgbh/nova/elegant/program.html


  RIASSUNTIVO

STEFANIA CARAVELLI 2007

a

http://xoomer.alice.it/stefania.caravelli/CICLO%204.html