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LA CITTA' COME IMMAGINE DI ATOMI TELERILEVATI

 

Introduzione
 

La descrizione della città e del territorio ha costituito da sempre un cimento paragonabile alle altre grandi imprese dell'intelletto umano volto alla raccolta delle conoscenze in forma di summae; essa è tanto affascinante nei suoi prodotti quanto ardua nel suo svolgersi. Tanto più grandi risultano, quanto più l'oggetto di studio si presenta complesso e dimensionalmente esteso, e nello stesso tempo le finalità della descrizione non consentono una drastica selezione delle informazioni desiderate. Ciò accade per la cartografia della città ed in particolare dei grandi aggregati insediativi a carattere urbano, quando lo scopo della conoscenza sia finalizzato alla pianificazione urbanistica e/o ambientale. Il controllo delle trasformazioni urbane e terriroriali, che avvengono a velocità sempre maggiore, implica infatti l'acquisizione e l'elaborazione di grandi quantità di informazione in tempi brevi ed una disponibilità di strumenti descrittivi, che sta crescendo più rapidamente di quanto non siano in grado di offrirci le attuali tecnologie. Tutto ciò giustifica l'interesse verso quei tentativi che, mettendo a profitto tecnologie innovative nel campo dell'informazione, costituiscono apporti significativi nel processo di adeguamento dei sistemi informativi finalizzati alla pianificazione.

In questo contesto è appropriata una riflessione su quanto sia importante, per l'acquisizione dei dati ( intesa come omogeinità, simultaneità ed aggiornabilità dei dati ) la FLUIDITA' stessa del dato.

Come afferma Antonino Saggio nella sua postfazione ( in Hyperarchitettuta di Prestinenza Pugliesi ), ogni atomo informativo non potrà essere fissato su superfici ( cioè carta pietra, tela, ecc. ) ma dovrà essere constituito da un impulso elettronico che muta con la velocità della luce. Tutti questi atomi che sono legati tra di loro da relazioni dovranno mutare istantaneamente. Questa ragnatela mobile, il cui elemento fondamentale sono le interconnessioni, è prorio il mondo informatico. E, la fruibilità del dato, rappresenta la dinamicità che caratterizza questo mondo. Possiamo in ultima analisi olegare questi niclei in modo da avere miriadi di relazioni per creare nuovi modelli oppure cambiare l'ordine o il verso in modo da formare mondi diversi.

Con questi obiettivi sono stati formulati due atlanti multimediali; uno su base telerilevata da immagini satellitari e finalizzata allo studio e alla gestione del territorio che comprende la città di Berlino. L'altro un prototipo di atlante multimediale della città di Roma1, su base telerilevata da spettrometri ( avio trasportati ) con un centinaio si bande di frequenza.

Come afferma l'architetto Stefano Panunzi nel suo saggio "Telerilevamento digitale per la classificazione dei materiali del tessuto urbano", questo atlante rappresenta un aspetto innovativo e dirompente per chiunque si occupi di gestione e trasformazione della città.

Il telerilevamento iperspettrale sulle aree urbane permatte la rilevazione e il censimento dell'infinito abaco di materiali di rivestimanto, per estensioni di Km 2 con una definizione dell' 1:1000 al 1:500.

Non più un segreto strade asfaltate o ricoperte in sanpietrini ,tetti in tegole di cotto o pavimenti in mattonato, le diverse essenze del verde urbano e il loro stato salute, i bacini d'acqua, le temperature delle strade, delle piazze e le coperture degli edifici, insomma un vero vaso di Pandora per architetti e urbanisti.

Il menu' di strumenti permette di navigare sulle mappe, calcolare aree e misuarare distanze, fare confronti tra documenti diversi, creare retinature tematiche, far scorrere viste panoramiche di spazi urbani visti a terra e a 360 gradi e tanta altre possibili combinazioni interattive.

Questo è un esempio di applicazione per l'utente finale dove si dimostra la necessità di investire risorse umane ed economiche per la massima diffondibilità e facilità d'uso del flusso di informazioni sorgente dal telerilevamento delle aree urbane. Per essere all'avanguardia nel mondo, basterà ottimizzare software, hardware e reti di telecomunicazione già esistenti per creare archivi digitali consultabili in rete e applicativi multimediali.

 

Atlante multimediale da Roma
 

Il risultato della ricerca che l'architetto Panunzi ha svolto in collaborazione con il CNR, ci dimostra come con il telerilevamento aereo possiamo giungere alla definizione di un modello telematico capace non solo di gestire parti del territorio ( per esempio lo stato di conservazione di un monumento o di una serie di alberi ), ma anche capace di elaborare un modello informativo - diagnostico.

In altre parole un modello che ha in se tutte quelle informazioni che possono essere considerate già "intervento" ( esempio nella valutazione dell'inquinamento delle acque superficiali; stato di conservazione del subsrato delle strade ). Inoltre questo modello fornisce agli utenti una serie di informazioni " Dirette" cioè anzitutto georeferenziate.

 

 

Note:

  1. Autore S. Panunzi (D.P.A.U.)C.N.R. Progetto LARA                                    Direttore Prof. C.M. Marino                                                                   Gruppo di lavoro: S. Pignatti, R. Bianchi, R.M. Cavalli, L. Fiume D.P.A.U. : R. Cera, A. Flego

 

Bibliografia:

Sistema Terra, Rivista internazionale di telerilevamento, n° 1 anno 1992